Segnali di indicazione

I segnali di indicazione non prescrivono nulla: informano. Sono la famiglia più numerosa e quella in cui il colore del fondo porta il significato — verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane, bianco per le strade urbane, marrone per le indicazioni turistiche e giallo per i percorsi deviati.

Cosa dice la legge

Si definiscono "segnali di indicazione" quei segnali che forniscono agli utenti della strada informazioni necessarie per la corretta e sicura circolazione, nonché per l'individuazione di itinerari, località, servizi ed impianti stradali.

art. 124 Reg. C.d.S. — Generalità dei segnali di indicazione

Articoli di riferimento

art. 124 Reg. C.d.S. — Generalità dei segnali di indicazione

1. Si definiscono "segnali di indicazione" quei segnali che forniscono agli utenti della strada informazioni necessarie per la corretta e sicura circolazione, nonché per l'individuazione di itinerari, località, servizi ed impianti stradali.

2. L'insieme dei segnali di indicazione contemplati nel progetto di cui all'articolo 77, comma 2, deve avere i seguenti requisiti:

a) congruenza: la qualità e la quantità della segnaletica deve essere adeguata alla situazione stradale in modo da consentirne la corretta percezione;

b) coerenza: sul medesimo itinerario, si devono trovare le stesse indicazioni;

c) omogeneità: sul medesimo itinerario, dall'inizio alla fine, la segnaletica di indicazione deve essere realizzata con la stessa grafica, simbologia, colori e distanza di leggibilità.

3. La segnaletica di indicazione, nel rispetto dell'ambiente circostante e nell'armonizzarsi con esso, deve comunque essere realizzata e collocata in modo da essere facilmente avvistabile e riconoscibile.

4. Per la sua rilevanza funzionale, la segnaletica stradale di indicazione deve essere sottoposta a periodiche verifiche di valutazione della rispondenza alle esigenze del traffico e delle necessità degli utenti, nonché alla verifica sullo stato di conservazione. Le verifiche sono compiute dall'ente proprietario della strada o dall'ente concessionario, in accordo con l'ente proprietario.

5. Nella progettazione e nelle verifiche di cui al comma 4, va posta particolare attenzione alla scelta dei messaggi da inserire che devono rispondere al criterio della essenzialità, sempre ai fini della sicurezza e fluidità della circolazione.

6. Nella progettazione, nella verifica e nella esecuzione della segnaletica di indicazione relativa alle intersezioni stradali, devono essere adottati i seguenti criteri fondamentali di informazione all'utente:

a) segnalare prima delle intersezioni la località raggiungibile tramite ciascun ramo in modo da realizzare un'adeguata preselezione e canalizzazione delle diverse correnti veicolari;

b) confermare nelle intersezioni le direzioni da prendere per raggiungere le località indicate dai segnali di cui alla precedente lettera a);

c) segnalare le manovre consentite nelle intersezioni;

d) confermare, dopo l'intersezione, le destinazioni raggiungibili.

7. La segnaletica di indicazione posta sulle autostrade, sulle strade extraurbane, sulle strade urbane di scorrimento con velocità di esercizio superiore a quella stabilita dall'articolo 142, comma 1, del codice, sugli itinerari di ingresso ed uscita dai centri abitati, ad eccezione delle intersezioni con strade locali non asfaltate o di scarsa importanza, è obbligatoria e deve essere conforme ai criteri di cui al comma 6.

8. Secondo quanto prescritto nei successivi articoli, in alcuni tipi di segnali di indicazione, si inseriscono, quando occorre, zone o inserti rettangolari, di colore diverso, rappresentativi della natura della destinazione o del tipo di viabilità da percorrere per raggiungerla.

9. Se i segnali contengono una o più indicazioni della stessa natura, il colore di fondo è quello proprio della o delle destinazioni cui esse indirizzano.

art. 125 Reg. C.d.S. — Iscrizioni, lettere e simboli relativi ai segnali di indicazione

1. In sostituzione o in aggiunta alle iscrizioni è consentito inserire nei segnali simboli, numero della strada, direzioni cardinali od abbreviazioni. È da evitare, comunque, la concentrazione di più iscrizioni su limitate superfici.

2. I simboli da utilizzare nei cartelli di indicazione sono quelli di cui alle figure da II.100 a II.231.

3. Nel caso in cui la quantità di iscrizioni da riportare necessariamente sul segnale sia tale da non consentire una soddisfacente e completa leggibilità o una buona composizione del segnale, può essere impiegato il solo simbolo.

4. L'utilizzo di simboli non previsti dal presente regolamento, deve essere autorizzato dal Ministero dei lavori pubblici. I simboli devono essere chiari e facilmente comprensibili.

5. Le iscrizioni contenute nei segnali di indicazione devono essere composte utilizzando i caratteri alfabetici sottoelencati e secondo le seguenti prescrizioni:

a) alfabeto normale positivo minuscolo (tab. II.22a)

b) alfabeto normale positivo maiuscolo (tab. II.22b)

c) numeri normali positivi (tab. II.22c)

d) alfabeto normale negativo minuscolo (tab. II.22d)

e) alfabeto normale negativo maiuscolo (tab. II.22e)

f) numeri normali negativi (tab. II.22f)

g) alfabeto stretto positivo minuscolo (tab. II.22g)

h) alfabeto stretto positivo maiuscolo (tab. II.22h)

i) numeri stretti positivi (tab. II.22i)

l) alfabeto stretto negativo minuscolo (tab. II.22l)

m) alfabeto stretto negativo maiuscolo (tab. II.22m)

n) numeri stretti negativi (tab. II.22n). Nessun segnale può contenere iscrizioni in più di due lingue. 6. I caratteri maiuscoli devono essere utilizzati per la composizione di nomi propri di regioni, province, città, centri abitati, municipi, frazioni o villaggi. I caratteri minuscoli devono essere utilizzati per la composizione dei nomi comuni ... riguardanti i punti di pubblico interesse urbano come:

a) strade urbane ed extraurbane;

b) quartieri, parchi, stazioni, porti, aeroporti, uffici, enti, posta, comandi, amministrazioni, centro città, nomi-strada, ospedali;

c) ogni altra iscrizione di natura differente da quella dei nomi propri ... , comprese quelle dei pannelli integrativi. Per i nomi propri diversi da quelli sopra specificati l'iniziale, di norma, è maiuscola. Sono consentite deroghe nelle zone bilingue.

7. Di norma devono essere usati i caratteri 'normalì. I caratteri 'strettì sono impiegati solo in presenza di parole o gruppi di parole non abbreviabili o comunque quando l'uso dei caratteri normali comporta iscrizioni eccessivamente lunghe rispetto alla grandezza del segnale.

8. L'altezza dei caratteri è determinata in funzione della distanza di leggibilità richiesta dal tipo di strada secondo le indicazioni delle tabelle II.16 e II.17.

9. I nomi di località composti o molto lunghi possono essere abbreviati per evitare una lunghezza eccessiva delle iscrizioni.

10. Lo spessore del tratto dei caratteri negativi (chiari su fondo scuro) deve essere ridotto di circa il 15% rispetto allo spessore dei caratteri positivi (scuri su fondo chiaro).

Fig. II 100 — CENTRO

Fig. II 100 — CENTRO

Fig. II 101 — POSTA

Fig. II 101 — POSTA

Fig. II 102 — COMUNE

Fig. II 102 — COMUNE

Fig. II 103 — PRONTO SOCCORSO

Fig. II 103 — PRONTO SOCCORSO

Fig. II 104 — OSPEDALE

Fig. II 104 — OSPEDALE

Fig. II 105 — AMBULATORIO

Fig. II 105 — AMBULATORIO

Fig. II 106 — FARMACIA

Fig. II 106 — FARMACIA

Fig. II 107 — TELEFONO

Fig. II 107 — TELEFONO

Fig. II 108 — INFORMAZIONI

Fig. II 108 — INFORMAZIONI

Fig. II 109 — CARABINIERI

Fig. II 109 — CARABINIERI

Fig. II 110/a — POLIZIA

Fig. II 110/a — POLIZIA

Fig. II 111 — POLIZIA MUNICIPALE

Fig. II 111 — POLIZIA MUNICIPALE

Fig. II 112 — VIGILI DEL FUOCO

Fig. II 112 — VIGILI DEL FUOCO

Fig. II 113 — FRONTIERA

Fig. II 113 — FRONTIERA

Fig. II 114 — STAZIONE

Fig. II 114 — STAZIONE

Fig. II 115 — STAZIONE FS

Fig. II 115 — STAZIONE FS

Fig. II 116 — AEROPORTO

Fig. II 116 — AEROPORTO

Fig. II 117 — PARTENZE

Fig. II 117 — PARTENZE

Fig. II 118 — ARRIVI

Fig. II 118 — ARRIVI

Fig. II 119 — PORTO

Fig. II 119 — PORTO

Fig. II 120 — TRAGHETTO

Fig. II 120 — TRAGHETTO

Fig. II 121 — ALISCAFO

Fig. II 121 — ALISCAFO

Fig. II 122 — AUTOSTAZIONE

Fig. II 122 — AUTOSTAZIONE

Fig. II 123 — ELIPORTO

Fig. II 123 — ELIPORTO

Fig. II 124 — CARICO E SCARICO

Fig. II 124 — CARICO E SCARICO

Fig. II 125 — ZONA PEDONALE

Fig. II 125 — ZONA PEDONALE

Fig. II 126 — ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

Fig. II 126 — ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

Fig. II 127 — SOTTOPASSAGGIO

Fig. II 127 — SOTTOPASSAGGIO

Fig. II 128 — SOVRAPPASSAGGIO

Fig. II 128 — SOVRAPPASSAGGIO

Fig. II 129 — RAMPA

Fig. II 129 — RAMPA

Fig. II 130 — INVALIDO

Fig. II 130 — INVALIDO

Fig. II 131 — BICICLETTA

Fig. II 131 — BICICLETTA

Fig. II 132 — CICLOMOTORE

Fig. II 132 — CICLOMOTORE

Fig. II 133 — MOTOCICLO

Fig. II 133 — MOTOCICLO

Fig. II 134 — MOTOCARROZZETTA

Fig. II 134 — MOTOCARROZZETTA

Fig. II 135 — MOTOCARRO

Fig. II 135 — MOTOCARRO

Fig. II 136 — AUTO

Fig. II 136 — AUTO

Fig. II 137 — AUTOCARRO

Fig. II 137 — AUTOCARRO

Fig. II 138 — AUTOTRENO

Fig. II 138 — AUTOTRENO

Fig. II 139 — AUTOARTICOLATO

Fig. II 139 — AUTOARTICOLATO

Fig. II 140/a — TRASPORTO CONTAINER

Fig. II 140/a — TRASPORTO CONTAINER

Fig. II 141 — AUTOBUS URBANO

Fig. II 141 — AUTOBUS URBANO

Fig. II 142 — AUTOBUS EXTRAURBANO

Fig. II 142 — AUTOBUS EXTRAURBANO

Fig. II 143 — TRAM

Fig. II 143 — TRAM

Fig. II 144 — METROPOLITANA

Fig. II 144 — METROPOLITANA

Fig. II 145 — TAXI

Fig. II 145 — TAXI

Fig. II 146 — AUTOCARAVAN

Fig. II 146 — AUTOCARAVAN

Fig. II 147 — CARAVAN

Fig. II 147 — CARAVAN

Fig. II 148 — AUTO + RIMORCHIO

Fig. II 148 — AUTO + RIMORCHIO

Fig. II 149 — AUTO AL SEGUITO

Fig. II 149 — AUTO AL SEGUITO

Fig. II 150 — CUCCETTA + AUTO

Fig. II 150 — CUCCETTA + AUTO

Fig. II 151 — MEZZO D'OPERA

Fig. II 151 — MEZZO D'OPERA

Fig. II 152 — SCARICO

Fig. II 152 — SCARICO

Fig. II 153 — AUTOSOCCORSO

Fig. II 153 — AUTOSOCCORSO

Fig. II 154 — SGOMBRANEVE

Fig. II 154 — SGOMBRANEVE

Fig. II 155 — SPAZZATRICE

Fig. II 155 — SPAZZATRICE

Fig. II 156 — TRATTRICE

Fig. II 156 — TRATTRICE

Fig. II 157 — MACCHINA OPERATRICE

Fig. II 157 — MACCHINA OPERATRICE

Fig. II 158 — AUTOCISTERNA CON PRODOTTI CONTAMINANTI

Fig. II 158 — AUTOCISTERNA CON PRODOTTI CONTAMINANTI

Fig. II 159 — TRASPORTO ESPLOSIVI

Fig. II 159 — TRASPORTO ESPLOSIVI

Fig. II 160 — MERCI PERICOLOSE

Fig. II 160 — MERCI PERICOLOSE

Fig. II 161 — AUTOSTRADA

Fig. II 161 — AUTOSTRADA

Fig. II 162 — INVERSIONE DI MARCIA

Fig. II 162 — INVERSIONE DI MARCIA

Fig. II 163 — RIFORNIMENTO

Fig. II 163 — RIFORNIMENTO

Fig. II 164 — BENZINA VERDE

Fig. II 164 — BENZINA VERDE

Fig. II 165 — GPL

Fig. II 165 — GPL

Fig. II 166 — DIESEL

Fig. II 166 — DIESEL

Fig. II 167 — METANO

Fig. II 167 — METANO

Fig. II 168 — AUTORIMESSA

Fig. II 168 — AUTORIMESSA

Fig. II 169 — RIPARAZIONI

Fig. II 169 — RIPARAZIONI

Fig. II 170 — PARCHEGGIO

Fig. II 170 — PARCHEGGIO

Fig. II 171 — PARCHIMETRO

Fig. II 171 — PARCHIMETRO

Fig. II 172 — DISCO ORARIO

Fig. II 172 — DISCO ORARIO

Fig. II 173 — ALBERGO O MOTEL

Fig. II 173 — ALBERGO O MOTEL

Fig. II 174 — BAR

Fig. II 174 — BAR

Fig. II 175 — RISTORANTE

Fig. II 175 — RISTORANTE

Fig. II 176 — WC

Fig. II 176 — WC

Fig. II 177 — USCITA EMERGENZA

Fig. II 177 — USCITA EMERGENZA

Fig. II 178 — ESTINTORE

Fig. II 178 — ESTINTORE

Fig. II 179 — IMPIANTO DI SCARICO PER AUTOCARAVAN

Fig. II 179 — IMPIANTO DI SCARICO PER AUTOCARAVAN

Fig. II 180 — CAMPING

Fig. II 180 — CAMPING

Fig. II 181 — PNEUMATICI DA NEVE

Fig. II 181 — PNEUMATICI DA NEVE

Fig. II 182 — CATENE

Fig. II 182 — CATENE

Fig. II 183 — ASILO

Fig. II 183 — ASILO

Fig. II 184 — SCUOLA

Fig. II 184 — SCUOLA

Fig. II 185 — UNIVERSITÀ

Fig. II 185 — UNIVERSITÀ

Fig. II 186 — CHIESA

Fig. II 186 — CHIESA

Fig. II 187 — CIMITERO

Fig. II 187 — CIMITERO

Fig. II 188 — BANCA

Fig. II 188 — BANCA

Fig. II 189 — TRIBUNALE

Fig. II 189 — TRIBUNALE

Fig. II 190 — BIBLIOTECA

Fig. II 190 — BIBLIOTECA

Fig. II 191 — ESPOSIZIONE

Fig. II 191 — ESPOSIZIONE

Fig. II 192 — INDUSTRIA

Fig. II 192 — INDUSTRIA

Fig. II 193 — CAMPO BOARIO

Fig. II 193 — CAMPO BOARIO

Fig. II 194 — SUPERMERCATO

Fig. II 194 — SUPERMERCATO

Fig. II 195 — CINEMA

Fig. II 195 — CINEMA

Fig. II 196 — TEATRO

Fig. II 196 — TEATRO

Fig. II 197 — DISCOTECA

Fig. II 197 — DISCOTECA

Fig. II 198 — PARCO GIOCHI

Fig. II 198 — PARCO GIOCHI

Fig. II 199 — ZOO

Fig. II 199 — ZOO

Fig. II 200 — ACQUARIO

Fig. II 200 — ACQUARIO

Fig. II 201 — MUSEO

Fig. II 201 — MUSEO

Fig. II 202 — TERME

Fig. II 202 — TERME

Fig. II 203 — CASTELLO

Fig. II 203 — CASTELLO

Fig. II 204 — ZONA ARCHEOLOGICA

Fig. II 204 — ZONA ARCHEOLOGICA

Fig. II 205 — GROTTE

Fig. II 205 — GROTTE

Fig. II 206 — PORTO TURISTICO

Fig. II 206 — PORTO TURISTICO

Fig. II 207 — ESCURSIONISTI

Fig. II 207 — ESCURSIONISTI

Fig. II 208 — PUNTO PANORAMICO

Fig. II 208 — PUNTO PANORAMICO

Fig. II 209 — AREA PICNIC

Fig. II 209 — AREA PICNIC

Fig. II 210 — MARE FIUME LAGO

Fig. II 210 — MARE FIUME LAGO

Fig. II 211 — PINETA

Fig. II 211 — PINETA

Fig. II 212 — PINETA + MARE

Fig. II 212 — PINETA + MARE

Fig. II 213 — FORESTA

Fig. II 213 — FORESTA

Fig. II 214 — CASCATA

Fig. II 214 — CASCATA

Fig. II 215 — CENTRO SPORTIVO

Fig. II 215 — CENTRO SPORTIVO

Fig. II 216 — STADIO

Fig. II 216 — STADIO

Fig. II 217 — IPPODROMO

Fig. II 217 — IPPODROMO

Fig. II 218 — VELODROMO

Fig. II 218 — VELODROMO

Fig. II 219 — PISCINA

Fig. II 219 — PISCINA

Fig. II 220 — PALLAVOLO

Fig. II 220 — PALLAVOLO

Fig. II 221 — PALLACANESTRO

Fig. II 221 — PALLACANESTRO

Fig. II 222 — TENNIS

Fig. II 222 — TENNIS

Fig. II 223 — PATTINAGGIO

Fig. II 223 — PATTINAGGIO

Fig. II 224 — TIRO

Fig. II 224 — TIRO

Fig. II 225 — ARCO

Fig. II 225 — ARCO

Fig. II 226 — BOCCE

Fig. II 226 — BOCCE

Fig. II 227 — GOLF

Fig. II 227 — GOLF

Fig. II 228 — SCUOLA SCI

Fig. II 228 — SCUOLA SCI

Fig. II 229 — FUNIVIA

Fig. II 229 — FUNIVIA

Fig. II 230 — SEGGIOVIA

Fig. II 230 — SEGGIOVIA

Fig. II 231 — SKILIFT

Fig. II 231 — SKILIFT

art. 126 Reg. C.d.S. — Posizionamento dei segnali di indicazione

1. I segnali di preavviso di cui all'articolo 127 devono essere posizionati conformemente a quanto disposto dall'articolo 81. Per detti segnali occorre assicurare uno spazio di avvistamento "d" in funzione della velocità locale predominante, conformemente ai valori espressi nella seguente tabella:

a) velocità = 130 km/h: d = 250 m

b) velocità = 110 km/h: d = 200 m

c) velocità = 90 km/h: d = 170 m

d) velocità = 70 km/h: d = 140 m

e) velocità = 50 km/h: d = 100 m Per valori di velocità non previsti si procede per interpolazione lineare.

2. I segnali di preavviso di intersezione di cui all'articolo 127, comma 2 e seguenti, devono essere posti a distanza "d" dal punto in cui inizia la manovra di svolta (inizio della corsia di decelerazione, per le intersezioni che ne sono dotate), in funzione della velocità locale predominante, conformemente ai valori espressi nella seguente tabella: A) intersezioni con corsia di decelerazione:

a) velocità = 130 km/h: d = 50 m

b) velocità = 110 km/h: d = 40 m

c) velocità = 90 km/h: d = 30 m B) intersezioni senza corsia di decelerazione:

a) velocità = 110 km/h: d = 130 m

b) velocità = 90 km/h: d = 100 m

c) velocità = 70 km/h: d = 80 m

d) velocità = 50 km/h: d = 60 m Per valori di velocità non previsti si procede per interpolazione lineare.

3. Quando il segnale non può essere installato con il rispetto delle distanze indicate nella tabella di cui al comma 2, per insufficiente spazio di avvistamento o in presenza di gallerie o viadotti, può trovare collocazione a distanza superiore purché la distanza venga riportata su pannello integrativo.

4. Sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali ed ogni qualvolta le condizioni di traffico o di sicurezza lo rendano necessario, il segnale posto alla distanza indicata nella tabella di cui al comma 2 deve essere preceduto da uno o più segnali analoghi posti a distanza adeguata, riportata su pannello integrativo. Sulle autostrade e sulle altre strade dotate di corsia di emergenza, il segnale di cui all'articolo 130, o uno dei segnali di cui al comma 2, deve essere posizionato a 500 m dal punto in cui inizia la manovra di svolta con l'indicazione della distanza su pannello integrativo modello II.1.

5. Il segnale di preselezione di cui all'articolo 127, comma 8, deve essere posto in corrispondenza dell'inizio della zona di preselezione che precede l'intersezione. Sulle strade extraurbane qualora non sia possibile rispettare lo spazio di avvistamento di cui al comma 1, il segnale dovrà essere ripetuto in anticipo con la distanza riportata su pannello integrativo.

6. I segnali di direzione di cui all'articolo 128, all'interno dell'area di intersezione, devono essere disposti con orientamento tale da essere perfettamente visibili dalla corrente di traffico alla quale sono diretti e, a seconda della necessità, in uno dei punti più opportuni tra i seguenti:

a) sulla soglia dell'intersezione;

b) su apposite isole spartitraffico;

c) al limite di uscita dell'intersezione.

7. I medesimi segnali di direzione possono essere posti al di sopra della carreggiata quando ricorrano una o più delle seguenti condizioni:

a) due o più corsie per senso di marcia;

b) intersezioni canalizzate o planimetricamente complesse;

c) elevati volumi di traffico con alte percentuali di veicoli con sagoma alta;

d) itinerari autostradali, tangenziali e principali direttrici di attraversamento o itinerari di entrata e di uscita dai centri urbani;

e) impossibilità di realizzare razionali impianti di segnali laterali efficaci.

Fig. II 232 — SEGNALE DI DIREZIONE ALTO CON LANTERNE SEMAFORICHE INCORPORATE

Fig. II 232 — SEGNALE DI DIREZIONE ALTO CON LANTERNE SEMAFORICHE INCORPORATE

8. Se l'intersezione è semaforizzata, le singole lanterne semaforiche possono essere incorporate nei relativi cartelli di direzione disposti sopra la carreggiata sulla soglia dell'intersezione stessa (fig. II.232).

9. I ponti, i cavalcavia o i manufatti ubicati nel punto di posa ottimale, o nelle immediate vicinanze, possono costituire ancoraggi per i segnali.

10. La stabilità delle strutture portanti dei segnali, nonché l'idoneità delle fondazioni e degli ancoraggi, devono essere calcolati o verificati da tecnici dell'ente proprietario della strada.

art. 127 Reg. C.d.S. — Segnali di preavviso

1. I segnali di preavviso si suddividono in due tipologie:

a) preavvisi di intersezione;

b) segnali di preselezione.

Fig. II 233 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA

Fig. II 233 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA

2. I segnali di preavviso di intersezione hanno forma rettangolare e contengono lo schema dell'intersezione, realizzato mediante frecce che possono avere spessore differente secondo la geometria e l'importanza delle strade, con i nomi delle località raggiungibili attraverso i vari rami dell'intersezione (figg. II.233, II.234, II.235).

3. Ogni direzione segnalata deve, preferibilmente, riportare il nome di una sola località e comunque un numero limitato di nomi. Le frecce direzionali, inserite nel segnale di preavviso di intersezione, devono essere di estensione tale da consentire una corretta impaginazione delle iscrizioni.

Fig. II 236 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICINATE URBANE

Fig. II 236 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICINATE URBANE

4. Più intersezioni non possono figurare sullo stesso preavviso salvo che non si trovino a meno di 250 m l'una dall'altra, o non sia possibile rispettare le distanze di cui all'articolo 126 (figg. II.236, II.237, II.238).

5. I segnali di cui al presente articolo, se installati al di sopra delle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella II.23, che fa parte integrante del presente regolamento, con le frecce opportunamente orientate.

6. Le cornici sono di colore:

a) nero su fondo giallo, bianco e arancio;

b) bianco sugli altri colori di fondo.

Fig. II 239 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA, CON DIVIETO DI TRANSITO PER UNA CATEGORIA DI VEICOLI SU UN RAMO DELLA INTERSEZIONE

Fig. II 239 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA, CON DIVIETO DI TRANSITO PER UNA CATEGORIA DI VEICOLI SU UN RAMO DELLA INTERSEZIONE

7. Sulle frecce contenute nei segnali di preavviso di intersezione possono rappresentarsi, in formato ridotto, eventuali segnali di pericolo o di prescrizione posti nel ramo dell'intersezione dove vige il pericolo o la limitazione (figg. II.239 e II.240).

8. Quando la carreggiata è suddivisa in due o più corsie nello stesso senso di marcia, ma con destinazione differente, per consentire la scelta preventiva della posizione sulla carreggiata in rapporto alle direzioni che i conducenti intendono prendere nella intersezione, in luogo del segnale di preavviso di intersezione deve essere usato il segnale di preselezione (figg. da II.241 a II.245 ).

9. Nel segnale di preselezione sono riportate le strisce discontinue che evidenziano le corsie disponibili e le frecce che indicano le direzioni consentite per ciascuna corsia. Entro le corsie così rappresentate, corrispondenti a quelle tracciate sulla carreggiata di approccio all'intersezione, sono riportate le destinazioni con gli stessi criteri e colori utilizzati per i cartelli di preavviso di intersezione. Entro le corsie possono essere rappresentati, in formato ridotto, eventuali segnali di pericolo o di prescrizione riferiti alla singola corsia.

Fig. II 246 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI PREAVVISO

Fig. II 246 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI PREAVVISO

10. Nel segnale di preselezione in corrispondenza di ogni corsia, la freccia sarà inserita nella parte inferiore ed una volta sola. La grandezza delle frecce deve essere proporzionata a quella del cartello e la loro altezza deve essere compresa tra 1/3 e 1/4 di quella del cartello (figg. II.246 e II.247).

11. I colori di fondo e quelli delle cornici, le iscrizioni e le frecce dei segnali di preselezione sono gli stessi dei segnali di preavviso di intersezione di cui al comma 6 ed all'articolo 78, comma 2.

12. Le frecce da impiegare sui segnali di preselezione sono del tipo di cui alla tabella II.24 che fa parte integrante del presente regolamento. Sono previsti quattro tipi base di freccia:

a) verticale diretta verso l'alto;

b) curvilinea diretta a destra o a sinistra;

c) diretta verso l'alto e a destra o a sinistra;

d) diretta a destra e a sinistra.

13. Sui segnali di preavviso di intersezione e di preselezione possono essere inseriti simboli. Qualora vengano indicate strade, autostrade, o itinerari internazionali, tali segnali devono essere accompagnati dal simbolo di identificazione.

14. Le dimensioni dei segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono date dall'applicazione delle norme di cui alle tabelle II.16, II.17, II.18, II.19, II.20 e II.21 in attuazione dell'articolo 80, comma 7.

15. I segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada in cui sono installati.

16. Con circolari del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono esemplificate le soluzioni segnaletiche di dettaglio per le aree di svincolo, di servizio o di parcheggio, per le stazioni autostradali, per l'avvio alle autostrade, nonché per particolari soluzioni segnaletiche anche relative ad altre strade.

Fig. II 234 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRAURBANA

Fig. II 234 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRAURBANA

Fig. II 235 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE PER DIRAMAZIONE AUTOSTRADALE

Fig. II 235 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE PER DIRAMAZIONE AUTOSTRADALE

Fig. II 237 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICINATE EXTRAURBANE

Fig. II 237 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICINATE EXTRAURBANE

Fig. II 238 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA ROTATORIA

Fig. II 238 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA ROTATORIA

Fig. II 240 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRAURBANA CON PASSAGGIO A LIVELLO SU UN RAMO DELL'INTERSEZIONE

Fig. II 240 — SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRAURBANA CON PASSAGGIO A LIVELLO SU UN RAMO DELL'INTERSEZIONE

Fig. II 241 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO

Fig. II 241 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO

Fig. II 242 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO POSTO SOPRA LA CARREGGIATA

Fig. II 242 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO POSTO SOPRA LA CARREGGIATA

Fig. II 242 art. 127 SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO POSTO SOPRA LA CARREGGIATA.

Fig. II 243 — SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO

Fig. II 243 — SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO

Fig. II 243 art. 127 SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO.

Fig. II 244 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO

Fig. II 244 — SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO

Fig. II 245 — SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO

Fig. II 245 — SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO

Fig. II 247 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI PRESELEZIONE E DI DIREZIONE

Fig. II 247 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI PRESELEZIONE E DI DIREZIONE

N.B. In caso di abbinamento di segnali di corsia con funzione di preavviso con segnali di corsia direzionali la freccia da impiegare in questi ultimi sarà del modello di cui alla Tabella II 24. (Da impiegare in caso di intersezioni ravvicinate.)

art. 128 Reg. C.d.S. — Segnali di direzione

Fig. II 248 — SEGNALE DI DIREZIONE URBANO

Fig. II 248 — SEGNALE DI DIREZIONE URBANO

1. I segnali di direzione sulle strade all'interno dei centri abitati hanno forma rettangolare e devono essere conformi alle caratteristiche indicate nelle tabelle II.13/a e II.13/b (fig. II.248).

Fig. II 249 — SEGNALE DI DIREZIONE EXTRAURBANO

Fig. II 249 — SEGNALE DI DIREZIONE EXTRAURBANO

2. I segnali di direzione a destra o a sinistra sulle strade extraurbane hanno forma rettangolare con punta di freccia orientata in direzione della località segnalata, e devono essere conformi alle caratteristiche indicate nelle tabelle II.14/a e II.14/b (fig. II.249). Per indicare la direzione diritto il segnale è rettangolare con il simbolo di freccia come indicato nella figura II.254; la lunghezza del cartello non deve essere maggiore di quella fissata nelle tabelle II.14/a e II.14/b per i vari formati.

Fig. II 254 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO EXTRAURBANO

Fig. II 254 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO EXTRAURBANO

È il raggruppamento razionale dei cartelli facenti parte di una unica postazione nell'area della intersezione extraurbana.

Fig. II 250 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 250 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

3. I segnali di cui al presente articolo, se installati al di sopra delle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella II.23 con le frecce di cui all'allegata tabella II.25, che fa parte integrante del presente regolamento, opportunamente orientate verso il basso (figg. II.250, II.251 e II.252).

4. In ogni intersezione occorre segnalare le varie direzioni che possono essere prese dagli utenti; i nomi di località che compaiono in questi segnali devono essere identici a quelli che figurano nei segnali di preavviso o di preselezione che li precedono; qualora sia ritenuto necessario, possono essere aggiunti segnali di direzione relativi a destinazioni secondarie purché non venga disturbata la corretta percezione dei segnali di direzione principali.

5. Nel segnale, oltre al nome delle località, deve essere indicata di seguito la distanza in chilometri espressa in cifre senza il simbolo km; può essere riportato, inoltre, il simbolo di identificazione della strada (figg. II.248 e II.249). L'obbligo di riportare la distanza in chilometri non sussiste per i segnali di direzione all'interno dei centri abitati che indicano destinazioni interne al centro abitato stesso.

6. Il nome di una località riportato su un segnale di direzione deve essere ripetuto nei segnali successivi nel senso di marcia fino alla località stessa.

7. I colori delle cornici devono essere uguali a quelle di cui all'articolo 127, comma 6.

Fig. II 253 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO URBANO MONOFILARE

Fig. II 253 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO URBANO MONOFILARE

8. I segnali di direzione possono essere raggruppati in un "gruppo segnaletico unitario" (figg. II.253, e II.254 e II.255). In ogni gruppo segnaletico unitario devono essere rispettati i seguenti criteri:

a) tutti i segnali posti nello stesso gruppo devono avere le stesse dimensioni, indipendentemente dalla lunghezza dei nomi scritti in essi;

b) tra due segnali o gruppi di segnali, indicanti direzioni diverse, posti sugli stessi sostegni, è necessario un distacco verticale di 5 cm;

c) in ogni gruppo segnaletico i vari segnali per ciascuna direzione devono essere applicati ponendo vicini quelli aventi lo stesso colore di fondo;

d) le frecce indicanti "diritto" devono essere poste al di sopra delle altre; qualora il gruppo sia installato a sinistra, la freccia verticale deve essere posta sul lato destro del segnale;

e) le frecce indicanti "sinistra" devono essere poste sotto le frecce "dritto", e per ultime, in basso, vanno poste le frecce indicanti "destra";

f) l'ordine di posa tra i segnali indicanti la stessa direzione, dall'alto in basso, è il seguente, secondo i colori di fondo: 1) bianco 2) verde 3) blu 4) marrone 5) nero;

g) ogni gruppo non deve contenere più di sei segnali. Qualora fosse necessario installare un numero di segnali maggiore, gli stessi devono essere frazionati in più gruppi;

h) gruppi più piccoli, con frecce disposte verso la stessa direzione, devono essere posizionati nei punti più opportuni dell'intersezione;

i) i segnali di direzione componenti i gruppi segnaletici sulle strade extraurbane devono essere a punta di freccia, mentre sulle strade urbane devono essere rettangolari con freccia incorporata, compresi quelli a fondo blu o verde.

9. L'onere dell'installazione del telaio di supporto è a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada sulla quale è posto il gruppo. Anche i singoli segnali di direzione che indicano punti urbani di pubblico interesse, nonché le località da raggiungere per viabilità ordinaria, devono essere posti a cura del predetto ente. Costituiscono eccezione a tale regola le installazioni di singoli cartelli con specifiche indicazioni, che possono essere forniti dagli enti interessati e posti in opera a loro cura, previa autorizzazione dell'ente proprietario o concessionario della strada.

Fig. II 251 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 251 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 252 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE CON LE MODALITÀ PER L'UTILIZZO DELLE SINGOLE CORSIE

Fig. II 252 — SEGNALI DI CORSIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE CON LE MODALITÀ PER L'UTILIZZO DELLE SINGOLE CORSIE

Fig. II 255 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO URBANO BIFILARE

Fig. II 255 — GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO URBANO BIFILARE

Se i segnali di direzione sono in numero eccessivo conviene sempre frazionarli in gruppi più piccoli con frecce omogeneamente dirette verso la stessa direzione e disposti in posizione contigua o nei punti più appropriati della intersezione.

art. 129 Reg. C.d.S. — Segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche

1. I simboli di identificazione delle strade sono composti da lettere e cifre in combinazione, le cui caratteristiche sono:

Fig. II 256 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE ITINERARIO INTERNAZIONALE

Fig. II 256 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE ITINERARIO INTERNAZIONALE

a) per itinerari internazionali a fondo verde (fig. II.256);

Fig. II 257 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA

Fig. II 257 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA

b) per autostrade e trafori a fondo verde (fig. II.257);

Fig. II 258 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA STATALE

Fig. II 258 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA STATALE

c) per strade statali a fondo blu (fig. II.258);

Fig. II 259 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA PROVINCIALE

Fig. II 259 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA PROVINCIALE

d) per strade provinciali a fondo blu (fig. II.259);

Fig. II 260 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA COMUNALE

Fig. II 260 — SEGNALE IDENTIFICAZIONE STRADA COMUNALE

e) per strade comunali extraurbane a fondo bianco (fig. II.260).

2. I segnali di progressiva distanziometrica riportano le distanze espresse in chilometri o eventualmente in ettometri e chilometri (figg. da II.261 a II.268). Sulle strade già aperte al traffico è consentito mantenere in opera segnali distanziometrici lapidei.

3. I simboli di cui al comma 1 possono essere posti su segnali di preavviso, di preselezione, di direzione, di conferma, oppure possono costituire segnali a se stanti.

4. L'altezza delle lettere e delle cifre dei simboli di cui al comma 1 non deve essere inferiore a 8 cm sui segnali di direzione e, negli altri casi, di dimensioni adeguate e proporzionate a quelle del segnale ed alla distanza di leggibilità necessaria.

Fig. II 269 — NUMERO IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 269 — NUMERO IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

5. I segnali di identificazione strade combinati con freccia possono essere usati in funzione di segnali di direzione (figg. II.269, II.270 e a II.271).

6. Con circolare del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono stabiliti i numeri da attribuire alle autostrade ed ai trafori.

Fig. II 261 — SEGNALE DI PROGRESSIVA CHILOMETRICA

Fig. II 261 — SEGNALE DI PROGRESSIVA CHILOMETRICA

Fig. II 262 — SEGNALE DI PROGRESSIVA ETTOMETRICA

Fig. II 262 — SEGNALE DI PROGRESSIVA ETTOMETRICA

Fig. II 263 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA AUTOSTRADALE

Fig. II 263 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA AUTOSTRADALE

Questi cartelli segnaleranno: alle progressive terminanti con i numeri 1,3,4,6,7 e 9 il nome della prossima stazione e la relativa distanza; alle progressive i cui numeri terminano con 2,5 e 8 le aree di servizio e le aree di parcheggio più prossime e le relative distanze; alle progressive con il numero finale zero, il capoluogo od il capostrada, e la relativa distanza.

Fig. II 264 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA AUTOSTRADALE

Fig. II 264 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA AUTOSTRADALE

Da impiegare su spartitraffico di larghezza inferiore a m 2,50. Se ritenuto opportuno può essere impiegata la progressiva distanziometrica di lato 70 cm con conseguente adeguamento di larghezza del pannello inferiore.

Fig. II 265 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA INTEGRATA CON SEGNALE DI CONFERMA SU STRADE EXTRAURBANE

Fig. II 265 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA INTEGRATA CON SEGNALE DI CONFERMA SU STRADE EXTRAURBANE

Fig. II 266 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA STATALE

Fig. II 266 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA STATALE

Fig. II 267 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA PROVINCIALE

Fig. II 267 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA PROVINCIALE

Fig. II 268 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA COMUNALE

Fig. II 268 — PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA PER STRADA COMUNALE

Fig. II 270 — NUMERI IDENTIFICAZIONE STRADA STATALE + FRECCIA E STRADA COMUNALE + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 270 — NUMERI IDENTIFICAZIONE STRADA STATALE + FRECCIA E STRADA COMUNALE + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 271 — NUMERO IDENTIFICAZIONE STRADA PROVINCIALE + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

Fig. II 271 — NUMERO IDENTIFICAZIONE STRADA PROVINCIALE + FRECCIA CON FUNZIONE DI DIREZIONE

art. 130 Reg. C.d.S. — Segnale di itinerario

Fig. II 272 — SEGNALE DI ITINERARIO EXTRAURBANO

Fig. II 272 — SEGNALE DI ITINERARIO EXTRAURBANO

1. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali si può fare uso del SEGNALE DI ITINERARIO (fig. II.272).

Indica, prima di ogni uscita di autostrada, o strada extraurbana principale, le località urbane, turistiche o geografiche raggiungibili da quella uscita.

2. Esso va posto prima di ogni uscita per segnalare le località secondarie o lontane e i punti di interesse pubblico, turistico o geografico raggiungibili attraverso la viabilità ordinaria dall'uscita stessa.

3. Questo segnale non deve contenere più di cinque righe di iscrizioni. Le iscrizioni relative a località urbane, turistiche o geografiche devono essere inserite all'interno di inserti aventi il colore specifico a norma dell'articolo 78.

art. 131 Reg. C.d.S. — Segnali di località e di localizzazione

1. I segnali che localizzano il territorio ai fini della circolazione stradale sono del tipo:

a) segnali di località e fine località;

b) localizzazione di punti di pubblico interesse.

2. I segnali di località si suddividono in:

a) obbligatori, che sono disposti all'inizio del centro abitato e devono essere a fondo bianco con cornice e lettere nere;

b) facoltativi, che possono essere disposti all'inizio e alla fine del territorio regionale o provinciale.

3. Il segnale di inizio centro abitato di cui al comma 1, lettera a) ha di massima le seguenti dimensioni:

a) per la installazione laterale: altezza 70/120 cm e lunghezza variabile in rapporto al nome della località;

b) per le installazioni al di sopra della carreggiata: altezza 90/160 cm e lunghezza variabile in rapporto al nome della località con un massimo di 350 cm.

Fig. II 273 — INIZIO CENTRO ABITATO

Fig. II 273 — INIZIO CENTRO ABITATO

4. Il segnale di INIZIO CENTRO ABITATO (fig. II.273) ha valore anche per segnalare per i centri abitati il limite di velocità e il divieto dei segnali acustici, di cui rispettivamente agli articoli 142, comma 1, e 156, comma 3, del codice. Pertanto non è necessario aggiungere i due segnali di prescrizione di LIMITE DI VELOCITÀ e di DIVIETO DI SEGNALAZIONI ACUSTICHE. Eventuali altre prescrizioni valide per l'intero centro abitato possono essere rese note con il corrispondente segnale installato in abbinamento a quello di INIZIO CENTRO ABITATO.

5. Nei segnali di cui al comma 4 i nomi di località devono essere riportati per intero e senza abbreviazioni. Quando la località ha nome composto, l'iscrizione può essere riportata su due righe. Questi segnali devono essere posti all'inizio dell'abitato lungo tutte le strade dirette alla località segnalata. Qualora si tratti di frazione di un Comune, il nome di quest'ultimo può figurare, tra parentesi ed in carattere ridotto, al di sotto del nome della località segnalata.

Fig. II 274 — FINE CENTRO ABITATO

Fig. II 274 — FINE CENTRO ABITATO

6. Il segnale FINE CENTRO ABITATO (fig. II.274) è costituito dalla combinazione di un segnale di località sbarrato obliquamente in rosso e da un segnale di conferma recante i nomi di due o tre località successive, integrati dalle rispettive distanze in chilometri. Le caratteristiche della combinazione sono le seguenti:

a) dimensioni suggerite 120 x 160 cm;

b) colori: parte superiore con fondo bianco, cornice e iscrizioni nere, barra obliqua rossa (dall'alto a destra in basso a sinistra); nella parte inferiore, con fondo blu e iscrizioni in bianco, le distanze espresse in chilometri delle località seguenti;

c) prima riga in alto il prossimo centro abitato;

d) nella riga o righe sottostanti il centro abitato o i centri abitati successivi importanti, come il capoluogo della provincia. Nel caso in cui non sia necessario indicare le località successive, specie se facenti parte dello stesso territorio comunale, il segnale è impiegato da solo.

Fig. II 275 — SEGNALE DI INIZIO E FINE REGIONE

Fig. II 275 — SEGNALE DI INIZIO E FINE REGIONE

7. I segnali INIZIO E FINE REGIONE (fig. II.275) e INIZIO E FINE PROVINCIA (fig.II.276) sono a fondo verde o blu, in relazione al tipo di strada sulla quale sono installati, con cornici ed iscrizioni bianche. Il nome della regione o provincia in cui si entra è posto superiormente, quello della regione o provincia da cui si esce, posto inferiormente, è barrato con una fascia obliqua rossa, come nel segnale di fine centro abitato. Le dimensioni suggerite del segnale sono di 90 x 200 cm.

Fig. II 276 — SEGNALE DI INIZIO E FINE PROVINCIA

Fig. II 276 — SEGNALE DI INIZIO E FINE PROVINCIA

8. Non è consentito aggiungere al nome della località altre iscrizioni, né porre sotto il segnale altre scritte sia pure con pannello aggiuntivo. I segnali non conformi devono essere riportati nella norma a cura di chi li ha posti in opera. L'ente proprietario o concessionario della strada deve imporre il ripristino a chi è tenuto e, in caso di inadempienza entro sessanta giorni, può provvedervi d'ufficio con l'addebito delle relative spese. All'uopo comunicherà, con raccomandata con ricevuta di ritorno, al soggetto tenuto, la nota delle spese, con diffida a versarle entro venti giorni dal ricevimento della nota. Se nel termine fissato il versamento non è effettuato, l'ente proprietario si rivolge al Prefetto che, entro trenta giorni emette ordinanza ingiuntiva di pagamento, che costituisce titolo esecutivo ai sensi di legge.

9. I segnali di localizzazione dei luoghi o zone di pubblico interesse, non altrimenti individuabili, possono essere installati in corrispondenza dei posti di pronto soccorso, stazioni, posti di polizia o carabinieri, informazioni, ospedale, comune, polizia municipale, ecc. .

10. I segnali di cui al comma 9 sono posti perpendicolarmente all'asse stradale, all'altezza del punto segnalato e sono costituiti dal simbolo e da una freccia orizzontale rivolta verso l'ingresso. I simboli sono fissati nelle figure da II.100 a II.231. Le dimensioni sono le stesse di quelle dei segnali che indicano servizi di impianti utili (tab. II.8). Il colore del fondo è bianco, con cornice e freccia nera (figure da II.277 a II.284).

Fig. II 277 — PRONTO SOCCORSO

Fig. II 277 — PRONTO SOCCORSO

Fig. II 278 — STAZIONE

Fig. II 278 — STAZIONE

Fig. II 279 — POLIZIA

Fig. II 279 — POLIZIA

Fig. II 280 — CARABINIERI

Fig. II 280 — CARABINIERI

Fig. II 281 — INFORMAZIONI

Fig. II 281 — INFORMAZIONI

Fig. II 282 — OSPEDALE

Fig. II 282 — OSPEDALE

Fig. II 283 — COMUNE

Fig. II 283 — COMUNE

Fig. II 284 — POLIZIA MUNICIPALE

Fig. II 284 — POLIZIA MUNICIPALE

art. 132 Reg. C.d.S. — Segnali di conferma

1. I segnali di conferma possono essere posti sulle strade di uscita dalle principali località o dopo attraversamenti di intersezioni complesse.

2. Questi segnali sono posti lungo l'itinerario nelle posizioni più idonee ad evitare errori di percorso in caso di distrazione o scarsa visibilità.

3. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, il segnale di conferma è posto a circa 500 m dopo la fine delle corsie di accelerazione.

Fig. II 285 — SEGNALE DI CONFERMA AUTOSTRADALE

Fig. II 285 — SEGNALE DI CONFERMA AUTOSTRADALE

4. Sul segnale di conferma (fig. II.285) possono iscriversi più nomi di località, seguiti dalle rispettive distanze chilometriche, nell'ordine con il quale esse vengono raggiunte lungo l'itinerario e con caratteri di diverse dimensioni a seconda l'importanza di esse.

5. Sulla viabilità urbana la funzione di conferma può essere assolta da segnali di direzione con freccia verticale verso l'alto.

Fig. II 286 — NUMERO IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA + FRECCIA VERTICALE CON FUNZIONE DI CONFERMA

Fig. II 286 — NUMERO IDENTIFICAZIONE AUTOSTRADA + FRECCIA VERTICALE CON FUNZIONE DI CONFERMA

6. Il segnale di conferma può coincidere con il segnale di identificazione della strada, combinato con freccia verticale (fig. II.286). In tal caso è opportuno che detti segnali compaiano anche sul preavviso di intersezione, sul segnale di preselezione e su quello di direzione.

Fig. II 287 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

Fig. II 287 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

7. I simboli di cui all'articolo 125, comma 2, abbinati a frecce verticali, possono costituire segnali di conferma (figg. II.287, II.288, II.289); abbinati a frecce orizzontali possono costituire segnali di direzione.

Fig. II 288 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

Fig. II 288 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

Conferma la direzione verso punti di interesse pubblico urbano.

Fig. II 289 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

Fig. II 289 — SEGNALE DI CONFERMA URBANO

Conferma la direzione verso punti di interesse pubblico urbano.

art. 133 Reg. C.d.S. — Segnale nome-strada

1. Il segnale NOME-STRADA indica il nome di strade, vie, piazze, viali e di qualsiasi altra tipologia viaria e deve essere collocato nei centri abitati su entrambi i lati di tutte le strade in corrispondenza delle intersezioni.

2. Nelle zone centrali della città il segnale nome-strada può essere sostituito dalle targhe toponomastiche di tipo tradizionale.

3. I segnali nome-strada hanno le dimensioni e le caratteristiche di cui alla tabella II.15 e cornice di colore blu.

4. Il segnale nome-strada può essere applicato:

Fig. II 290 — SEGNALE NOME-STRADA APPLICATO A PALO SEMAFORICO

Fig. II 290 — SEGNALE NOME-STRADA APPLICATO A PALO SEMAFORICO

a) al di sopra delle lanterne semaforiche, con lo sbalzo tutto sopra il marciapiede, e comunque rivolto dalla parte esterna alla carreggiata. L'altezza del bordo inferiore del segnale deve essere compresa tra 3,00 e 3,50 m circa dal piano stradale (fig. II.290);

Fig. II 291 — SEGNALE NOME-STRADA APPLICATO IN ANGOLO

Fig. II 291 — SEGNALE NOME-STRADA APPLICATO IN ANGOLO

b) nelle piazze, viali alberati, ecc. su supporti posti presso il bordo del marciapiede. Ogni supporto può comprendere i segnali delle due strade in angolo, disposti secondo l'angolo formato dalle due strade, e sfalsati in altezza (fig. II.291);

c) ove esistano pali o sostegni della pubblica illuminazione o di altro tipo, il segnale può essere applicato ad essi;

d) in altri casi, ove le circostanze lo consiglino, con attacchi a muro;

e) nei casi b), c) e d) l'altezza dei segnali è compresa tra 2,50 e 3,00 m, salvo casi di impossibilità materiale.

5. Nelle strade a senso unico il segnale SENSO UNICO PARALLELO deve essere applicato congiuntamente al segnale NOME-STRADA, sullo stesso supporto e al di sotto di quello; i due segnali devono avere uguali dimensioni.

Fig. II 292 — SEGNALE NOME-STRADA COMBINATO COL SENSO UNICO E NUMERI CIVICI

Fig. II 292 — SEGNALE NOME-STRADA COMBINATO COL SENSO UNICO E NUMERI CIVICI

6. Il segnale NOME-STRADA può contenere l'indicazione dei numeri civici relativi al tratto di strada (fig. II.292).

Fig. II 293 — NUMERO CIVICO PERPENDICOLARE ALL'ASSE STRADALE

Fig. II 293 — NUMERO CIVICO PERPENDICOLARE ALL'ASSE STRADALE

7. Il segnale di numero civico può essere utilizzato per indicare il numero delle civili abitazioni, singole o condominiali, secondo le norme dei regolamenti comunali in materia. Inoltre è consentito applicare, ogni decina di numeri circa, un numero civico perpendicolare all'asse stradale, fissato sui pali della pubblica illuminazione o su altri supporti, in maniera che esso appaia frontalmente alle correnti del traffico (fig. II.293).

8. Il segnale NOME-STRADA non deve essere abbinato ad installazioni pubblicitarie.

art. 134 Reg. C.d.S. — Segnali turistici e di territorio

1. Le indicazioni di questa categoria possono essere inserite nei segnali di cui agli articoli 127, 128, 130 e 131 e si suddividono nelle seguenti tipologie espresse in maniera sintetica, rinviando per il dettaglio all'articolo 78, comma 2:

a) turistiche;

b) industriali, artigianali, commerciali;

c) alberghiere;

d) territoriali;

e) di luoghi di pubblico interesse. I simboli relativi a queste indicazioni sono rappresentati fra quelli di cui alle figure da II.100 a II.231.

2. I segnali con le indicazioni di cui al comma 1 possono essere posti in posizione autonoma e singola, come segnali di direzione isolati, o come segnali di localizzazione, ma in tal caso non devono interferire con l'avvistamento e la visibilità dei segnali di pericolo, di prescrizione e di indicazione di cui al presente regolamento. Se impiegati devono essere installati unicamente sulle strade che conducono direttamente al luogo segnalato, e salvo casi di impossibilità, a non oltre 10 km di distanza dal luogo.

3. L'onere per la fornitura, per l'installazione e la manutenzione dei segnali di cui al comma 1 è a carico del soggetto interessato all'installazione; qualora trattasi di soggetto diverso dall'ente proprietario della strada, dovrà essere ottenuta la preventiva autorizzazione di quest'ultimo, che fisserà i criteri tecnici per l'installazione.

Fig. II 294 — SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO

Fig. II 294 — SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO

4. I segnali di indicazione turistica e territoriale sono a fondo marrone con cornici ed iscrizioni di colore bianco. Simboli, iscrizioni e composizione grafica sono esemplificati dalle figure II.294 e II.295. L'inizio del territorio comunale o di località entro il territorio comunale di particolare interesse può essere indicato con segnali rettangolari a fondo marrone di dimensioni ridotte.

5. I segnali con le indicazioni di cui al comma 1, lettera b) possono essere installati, a giudizio dell'ente proprietario della strada, qualora per la configurazione dei luoghi e della rete stradale si reputi utile l'impianto di un sistema segnaletico informativo di avvio alle zone di attività , purché non compromettano la sicurezza della circolazione e la efficacia della restante segnaletica e siano installati in posizione autonoma. Ove non esista una zona di attività concentrate, l'uso di segnali di avvio ad una singola azienda è consentito sulle strade extraurbane se l'azienda stessa è destinazione od origine di un consistente traffico veicolare, sempre nel rispetto delle prescrizioni di cui ai commi 2 e 3.

Fig. II 296 — SEGNALE DI AVVIO ALLA ZONA INDUSTRIALE

Fig. II 296 — SEGNALE DI AVVIO ALLA ZONA INDUSTRIALE

6. Nessuna indicazione di attività singola può essere inserita sui preavvisi di intersezione, sui segnali di preselezione, sui segnali di direzione, su quelli di conferma. Può essere invece installato nelle intersezioni e combinato, ove necessario col "gruppo segnaletico unitario" ivi esistente, il segnale di direzione con l'indicazione di "zona industriale, zona artigianale, zona commerciale" (fig. II.296) che, col relativo simbolo, può essere inserito nei preavvisi di intersezione o nei segnali di preselezione.

Fig. II 297 — SEGNALI DI DIREZIONE PER LE INDUSTRIE

Fig. II 297 — SEGNALI DI DIREZIONE PER LE INDUSTRIE

7. Nei centri abitati, ove la zona o le zone industriali , artigianali o commerciali sono ben localizzate, si deve fare uso di segnali indicanti collettivamente la zona ... ; tutte le attività e gli insediamenti particolari saranno indicati successivamente sulle intersezioni locali a valle degli itinerari principali di avvio alla "zona industriale" o "zona artigianale" o "zona commerciale" in genere (fig. II.297).

8. Le parole ed i simboli indicanti il logotipo delle ditte possono essere riprodotti con la grafica propria, al fine di renderne visivamente più agevole la percezione.

9. I segnali di indicazione alberghiera devono far parte di un sistema unitario ed autonomo di segnalamento di indicazione qualora, a giudizio dell'ente proprietario della strada, sia utile segnalare l'avvio ai vari alberghi. L'installazione di tale sistema segnaletico è subordinata alla autorizzazione dell'ente proprietario della strada che stabilirà le modalità per la posa in opera.

10. La segnaletica di indicazione alberghiera comprende:

Fig. II 298 — PREAVVISO DI INFORMAZIONI TURISTICO ALBERGHIERE

Fig. II 298 — PREAVVISO DI INFORMAZIONI TURISTICO ALBERGHIERE

a) un segnale con funzione di preavviso di un punto o di un ufficio di informazioni turistico-alberghiere o del segnale di informazione di cui alla lettera b) seguente (fig. II.298);

Fig. II 299 — SEGNALE DI INFORMAZIONI ALBERGHIERE

Fig. II 299 — SEGNALE DI INFORMAZIONI ALBERGHIERE

b) un segnale di informazione generale sul numero, categoria ed eventuale denominazione degli alberghi (fig. II.299);

Fig. II 300 — SEGNALE DI PREAVVISO ALBERGHIERO

Fig. II 300 — SEGNALE DI PREAVVISO ALBERGHIERO

c) una serie di segnali specializzati di preavviso e direzione, posti in sequenza in posizioni autonome e non interferenti con la normale segnaletica di indicazione, per indirizzare l'utente sull'itinerario di destinazione (figura II.300 e II.301).

11. I segnali di indicazione alberghiera sono a fondo bianco con cornici, simboli, iscrizioni e composizione grafica come esemplificati dalle figure.

Fig. II 295 — SEGNALE DI LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE

Fig. II 295 — SEGNALE DI LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE

Fig. II 301 — SEGNALI DI DIREZIONE ALBERGHIERI

Fig. II 301 — SEGNALI DI DIREZIONE ALBERGHIERI

art. 135 Reg. C.d.S. — Segnali utili per la guida

1. I segnali utili per la guida devono essere collocati in prossimità del luogo indicato (segnali di localizzazione). Tali segnali possono essere preceduti da un segnale di tipo composito (segnale di preavviso), che riporta anche una freccia indicante la direzione da seguire, ed eventualmente possono essere abbinati ad un pannello integrativo modello II.1, indicante la distanza in metri tra il segnale e il luogo indicato. I segnali di questa categoria devono avere le dimensioni di cui alle tabelle II.6 e II.7, salvo diversa indicazione. Per le autostrade devono essere adottate dimensioni di 120 x 120 cm per il tipo quadrato, con proporzionale aumento delle altre grandezze, e colore di fondo verde, salvo le specifiche eccezioni. Se utilizzati come inserti, le loro dimensioni devono essere adeguate a quelle del segnale in cui sono inseriti ed alla relativa composizione grafica.

Fig. II 302 — OSPEDALE

Fig. II 302 — OSPEDALE

2. Il segnale OSPEDALE (fig. II.302) deve essere usato per indicare la vicinanza di ospedali, case di cura, cliniche, istituti di ricovero per ammalati; esso ha, fra l'altro, lo scopo di invitare gli utenti della strada ad adottare le precauzioni dovute ed in particolare ad evitare i rumori. Il nome dell'ospedale o delle altre case indicate può essere riportato su pannello integrativo modello II.6; qualora l'ospedale comprenda un pronto soccorso, il segnale deve essere abbinato con quello di PRONTO SOCCORSO (figura II.353).

Fig. II 303 — ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

Fig. II 303 — ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

3. Il segnale ATTRAVERSAMENTO PEDONALE (fig. II.303) localizza un attraversamento pedonale non regolato da impianto semaforico e non in corrispondenza di intersezioni. Nel caso di segnale a luce propria, ne è consigliata la combinazione con apposite sorgenti di luce, per l'illuminazione concentrata sui segni orizzontali zebrati. È sempre a doppia faccia, anche se la strada è a senso unico, e va posto ai due lati della carreggiata, in corrispondenza dell'attraversamento, sulla eventuale isola spartitraffico salvagente intermedia, oppure al di sopra della carreggiata. Sulle strade extraurbane e su quelle urbane di scorrimento deve essere preceduto dal segnale di pericolo di cui alla figura II.13 con funzione di preavviso.

Fig. II 304 — SCUOLABUS

Fig. II 304 — SCUOLABUS

4. Il segnale SCUOLABUS (fig. II.304) posto sul bordo del marciapiede indica la fermata dello scuolabus. L'installazione è sempre a doppia faccia ed ortogonale all'asse stradale. Se posto all'esterno di un autobus segnala che esso è adibito al trasporto di bambini da e per la scuola.

Fig. II 305 — SOS

Fig. II 305 — SOS

5. Il segnale SOS (fig. II.305) localizza un dispositivo di chiamata di soccorso o di assistenza. È installato a doppia faccia ortogonale all'asse stradale.

Fig. II 306 — SOTTOPASSAGGIO PEDONALE

Fig. II 306 — SOTTOPASSAGGIO PEDONALE

6. I segnali SOTTOPASSAGGIO PEDONALE (fig. II.306) e SOVRAPPASSAGGIO PEDONALE (fig. II.307) localizzano un sottopassaggio o un sovrappassaggio per l'attraversamento stradale. Sono installati a doppia faccia all'inizio della rampa. Ove necessario, possono essere montati anche a tre elementi con facce angolate tra loro di 60Œ. Stessa utilizzazione ha il segnale RAMPA PEDONALE INCLINATA (fig. II.308).

Fig. II 307 — SOVRAPPASSAGGIO PEDONALE

Fig. II 307 — SOVRAPPASSAGGIO PEDONALE

Localizza un sovrappassaggio per l'attraversamento stradale solo per i pedoni.

Fig. II 308 — RAMPA INCLINATA PEDONALE

Fig. II 308 — RAMPA INCLINATA PEDONALE

Localizza una rampa inclinata solo per i pedoni.

Fig. II 309 — STRADA SENZA USCITA

Fig. II 309 — STRADA SENZA USCITA

7. Il segnale STRADA SENZA USCITA (fig. II.309), posto all'inizio di una strada, indica che la stessa è senza uscita per i veicoli. Il segnale ha simbolo fisso e topografia invariabile. Per segnalare l'intersezione di una strada con un'altra senza uscita si usa il segnale PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA (fig. II.310 e II.311). Le diverse figure rappresentano lo schema grafico più significativo della configurazione dei luoghi. Il simbolo costituito dalla sola barra rossa può essere applicato ed integrato anche nei preavvisi di intersezione o di preselezione, extraurbani (a fondo blu) ed urbani (a fondo bianco) per preavvisare un ramo a fondo cieco dell'intersezione.

Fig. II 310 — PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA

Fig. II 310 — PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA

È impiegato per segnalare l'intersezione con una strada senza uscita.

Fig. II 312 — VELOCITÀ CONSIGLIATA

Fig. II 312 — VELOCITÀ CONSIGLIATA

8. Il segnale VELOCITÀ CONSIGLIATA (fig. II.312) indica la velocità che si consiglia di non superare in condizioni ottimali di traffico e di tempo meteorologico. Può essere installato su strade extraurbane ed autostrade, in corrispondenza, ad esempio di curve pericolose o di tratti soggetti a forti venti, con eventuale pannello integrativo modello II.2. Al termine del tratto segnalato deve essere installato il segnale di FINE VELOCITÀ CONSIGLIATA (figura II.313).

Fig. II 313 — FINE VELOCITÀ CONSIGLIATA

Fig. II 313 — FINE VELOCITÀ CONSIGLIATA

Fig. II 314 — STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE

Fig. II 314 — STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE

9. Il segnale STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE (fig. II.314) indica l'inizio di una strada, diversa dall'autostrada, riservata alla circolazione dei veicoli a motore. Il segnale deve essere posto a tutti gli ingressi di tale strada e sostituisce i segnali di divieto riferiti ai veicoli senza motore. È da utilizzare sulle strade nelle quali si devono osservare le stesse norme che regolano la circolazione sulle autostrade. Il pannello integrativo modello II.1 può essere aggiunto per indicare la distanza, tra cartello ed inizio della strada, all'altezza dell'ultima intersezione utile. Ha dimensioni minime 90 x 90 cm. Ad ogni uscita deve essere installato il segnale FINE STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE (fig. II.315).

Fig. II 315 — FINE STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE

Fig. II 315 — FINE STRADA RISERVATA AI VEICOLI A MOTORE

Fig. II 316 — GALLERIA

Fig. II 316 — GALLERIA

10. Il segnale GALLERIA (fig. II.316) indica l'inizio di una galleria naturale o artificiale; l'eventuale denominazione e la lunghezza possono essere indicati mediante pannelli integrativi rispettivamente modello II.6 e modello II.2. Il segnale ricorda le norme di comportamento da osservare nelle gallerie, e cioè:

a) accendere le luci anabbaglianti;

b) divieto di fermata e di sosta;

c) divieto di compiere inversioni di marcia;

d) spegnere il motore in caso di arresto per motivi di traffico. Il segnale è installato prima dell'imbocco della galleria.

Fig. II 317 — PONTE

Fig. II 317 — PONTE

11. Il segnale PONTE (fig. II.317) indica l'inizio di un ponte, viadotto, cavalcavia, sovrappasso e similari; può essere integrato da pannelli modello II.6 e modello II.2 indicanti il nome del ponte o del corso d'acqua attraversato, e la lunghezza dell'opera d'arte espressa in metri. È installato all'inizio del ponte.

Fig. II 318 — ZONA RESIDENZIALE

Fig. II 318 — ZONA RESIDENZIALE

12. Il segnale ZONA RESIDENZIALE (fig. II.318) indica l'inizio di una strada o zona a carattere abitativo e residenziale, nella quale vigono particolari cautele di comportamento. Può essere installato all'inizio o agli inizi della strada o zona residenziale. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA RESIDENZIALE (fig. II.319). Particolari regole di circolazione vigenti sulla strada o nella zona devono essere rese note con pannello integrativo di formato quadrato (tab. II.9).

Fig. II 319 — FINE ZONA RESIDENZIALE

Fig. II 319 — FINE ZONA RESIDENZIALE

Fig. II 320 — AREA PEDONALE URBANA

Fig. II 320 — AREA PEDONALE URBANA

13. Il segnale AREA PEDONALE (fig. II.320) indica l'inizio della zona interdetta alla circolazione dei veicoli; può contenere deroghe per i velocipedi, per i veicoli al servizio di persone invalide con limitate capacità motorie od altre deroghe, limitazioni od eccezioni riportate su pannello integrativo. All'uscita viene posto il segnale FINE AREA PEDONALE (fig. II.321).

Fig. II 321 — FINE AREA PEDONALE URBANA

Fig. II 321 — FINE AREA PEDONALE URBANA

Fig. II 322/a — ZONA A TRAFFICO LIMITATO

Fig. II 322/a — ZONA A TRAFFICO LIMITATO

14. Il segnale ZONA A TRAFFICO LIMITATO (fig. II.322/a) indica l'inizio dell'area in cui l'accesso e la circolazione sono limitati nel tempo o a particolari categorie di veicoli. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA A TRAFFICO LIMITATO (fig. II.322/b). Con lo stesso segnale sono indicate le zone di particolare rilevanza urbanistica di cui all'articolo 7, comma 8, del codice. Il segnale ZONA A VELOCITÀ LIMITATA (fig. II.323/a) indica l'inizio di un'area nella quale non è consentito superare la velocità indicata nel cartello. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA A VELOCITÀ LIMITATA (fig. II.323/b).

Fig. II 322/b — FINE ZONA A TRAFFICO LIMITATO

Fig. II 322/b — FINE ZONA A TRAFFICO LIMITATO

Fig. II 323/a — ZONA A VELOCITÀ LIMITATA

Fig. II 323/a — ZONA A VELOCITÀ LIMITATA

Indica l'inizio di un'area in cui non è consentito superare la velocità riportata nel segnale.

Fig. II 323/b — FINE ZONA A VELOCITÀ LIMITATA

Fig. II 323/b — FINE ZONA A VELOCITÀ LIMITATA

Fig. II 324 — ATTRAVERSAMENTO CICLABILE

Fig. II 324 — ATTRAVERSAMENTO CICLABILE

15. Il segnale ATTRAVERSAMENTO CICLABILE (fig. II.324) localizza un attraversamento della carreggiata da parte di una pista ciclabile, contraddistinta da apposita segnaletica orizzontale. Sulle strade extraurbane e sulle strade urbane di scorrimento deve essere preceduto dal segnale triangolare di pericolo di cui alla figura II.14. Il segnale può essere impiegato in versione con illuminazione propria e in tal caso ne è consigliata la combinazione con apposite sorgenti di luce, per l'illuminazione concentrata sulla segnaletica orizzontale. Può essere installato a doppia faccia, ai due lati della carreggiata ovvero al di sopra della stessa. È sempre disposto in corrispondenza dell'attraversamento.

Fig. II 325 — SVOLTA A SINISTRA SEMIDIRETTA

Fig. II 325 — SVOLTA A SINISTRA SEMIDIRETTA

16. Il segnale SVOLTA A SINISTRA preavvisa la obbligatorietà di manovre alternative per svoltare a sinistra quando, alla intersezione successiva, vige il divieto di svolta a sinistra, predisponendo il conducente ad eseguire una svolta di tipo semidiretto (fig. II.325) o una svolta di tipo indiretto (fig. II.326). La rifrangenza è applicata al bianco e al grigio. Il simbolismo dei segnali è fisso ed invariabile, qualunque sia la topografia dei luoghi. Il segnale INVERSIONE DI MARCIA (fig. II.327) è da considerare variante di uso specifico del segnale di svolta a sinistra di tipo semidiretto ed è impiegato per indicare la presenza di un manufatto sotto o sovrappassante una strada a carreggiate separate per consentire il ritorno nella direzione di provenienza.

Fig. II 326 — SVOLTA A SINISTRA INDIRETTA

Fig. II 326 — SVOLTA A SINISTRA INDIRETTA

Preavvisa la obbligatorietà di manovre alternative per svoltare a sinistra quando alla intersezione tale manovra non è consentita.

Fig. II 327 — INVERSIONE DI MARCIA

Fig. II 327 — INVERSIONE DI MARCIA

Indica la presenza di un manufatto sotto o sovrappassante una strada a carreggiate separate, atto a consentire il ritorno nella direzione di provenienza. Fondo blu per la viabilità extraurbana, fondo verde per le autostrade.

Fig. II 328 — PIAZZOLA SU VIABILITÀ ORDINARIA

Fig. II 328 — PIAZZOLA SU VIABILITÀ ORDINARIA

17. Il segnale PIAZZOLA (figg. II.328 e II.329) indica l'esistenza di una piazzola a lato della carreggiata per effettuare una fermata. È installato a circa 10 metri prima dell'inizio della piazzola. Il segnale SOS di cui al comma 5 non deve essere installato nel caso di impiego del segnale di figura II.329.

Fig. II 329 — PIAZZOLA + SOS AUTOSTRADALE

Fig. II 329 — PIAZZOLA + SOS AUTOSTRADALE

Indica l'esistenza di una piazzola con dispositivo di chiamata di soccorso o di assistenza.

Fig. II 330 — TRANSITABILITÀ

Fig. II 330 — TRANSITABILITÀ

18. Il segnale TRANSITABILITÀ (fig. II.330) presegnala lo stato temporaneo della transitabilità su strade di montagna, gli eventuali limiti di percorribilità, raccomanda pneumatici invernali o catene da neve, o impone queste ultime. Il cartello va posto all'inizio e lungo gli itinerari in salita, in corrispondenza delle intersezioni stradali nonché all'uscita di eventuali abitati intermedi. Si impiega quando sia necessario far conoscere in tempo utile condizioni stradali difficili o di totale intransitabilità. Il segnale comprende tre pannelli mobili, per un totale di sei facce, cinque delle quali contenenti messaggi differenti che possono apparire da soli o congiuntamente, secondo gli aspetti, le combinazioni ed i significati seguenti: _____________________________________________________________________ Pannello Aspetto e colore Significato (*) _____________________________________________________________________ a fondo verde e iscrizione aperto in bianco via libera oppure: fondo rosso e iscrizione chiuso in bianco strada intransitabile _____________________________________________________________________ b tutto bianco senza alcun simbolo oppure: segnale di figura II.87 catene da neve obbligatorie oppure: simboli II.181 e II.182 si raccomandano pneumatici invernali o catene da neve _____________________________________________________________________ c tutto bianco senza alcun simbolo oppure: nomi di località o progressive chilometriche punto fin dove la strada è percorribile _____________________________________________________________________ (*) Se il passo o il tratto terminale della strada è chiuso, il pannello "a" mostra il rosso e reca l'iscrizione "chiuso" ripetuto nelle lingue indicate in figura. Se il passo è aperto, il pannello "a" mostra il verde e reca l'iscrizione "aperto", ripetuto nelle stesse lingue. Se il passo è aperto, il pannello bianco "c" non porta alcuna iscrizione ed il pannello bianco "b", secondo lo stato della percorribilità, non reca alcuna iscrizione oppure mostra il segnale della figura II.87 con altezza di 30 cm: CATENE DA NEVE OBBLIGATORIE, ovvero i simboli II.181 e II.182: PNEUMATICI INVERNALI O CATENE RACCOMANDATI (figg. II.331, II.332, II.333). Se il passo è chiuso, il pannello bianco "c" può recare il nome della località e della progressiva chilometrica sino alla quale la strada è aperta ed il pannello "b", secondo lo stato di percorribilità fino alla località suddetta, mostra il segnale della figura II.87: CATENE DA NEVE OBBLIGATORIE ovvero i simboli II.181 e II.182: PNEUMATICI INVERNALI O CATENE RACCOMANDATI (figg. II.334, II.335, II.336). La rifrangenza è applicata a tutti i colori. Dimensioni consigliate: cartello principale 200 x 135 cm; pannelli a, b e c 35 x 105 cm.

Fig. II 331 — VIA LIBERA

Fig. II 331 — VIA LIBERA

Fig. II 331 art. 135 VIA LIBERA.

Fig. II 334 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 334 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 334 art. 135 STRADA INTRANSITABILE.

Fig. II 337 — USO CORSIE

Fig. II 337 — USO CORSIE

19. Il segnale USO CORSIE (figg. da II.337 a II.340) indica le modalità per l'utilizzo delle singole corsie costituenti la carreggiata ovvero disponibili nel senso di marcia. Può essere utilizzato per indicare la corsia destinata ai veicoli che procedono a velocità tale da costituire intralcio alla circolazione. Le dimensioni per le autostrade e altre strade aventi più corsie sono riportate nella figura II.337. I segnali di prescrizione inseriti nei cartelli hanno il diametro di cm 60 o 40.

Fig. II 341 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Fig. II 341 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

20. Il segnale VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI deve essere usato per segnalare una variazione del numero delle corsie disponibili nel senso di marcia in riduzione (figg. II.341 e II.343) ed in aumento (figg. II.342 e II.344). Le dimensioni sono le stesse del segnale di cui al comma 19. Il segnale di preavviso, costituito da analogo segnale completo di pannello modello II.1, deve essere impiegato quando la corsia abbia lunghezza superiore a 500 m e compatibilmente con le condizioni e caratteristiche della strada.

Fig. II 342 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Fig. II 342 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Indica un aumento da 1 a 2 corsie.

Fig. II 345 — INIZIO AUTOSTRADA (colore di fondo verde)

Fig. II 345 — INIZIO AUTOSTRADA (colore di fondo verde)

21. Il segnale AUTOSTRADA (fig. II.345) indica l'inizio di un'autostrada; le sue dimensioni sono di 300 x 170 cm, in formato ridotto (simbolo II.161), identifica, su segnali di preavviso, di preselezione, di direzione e di conferma, l'itinerario verso sistemi autostradali, tangenziali od anulari. In funzione di preavviso, posto all'inizio del tronco di raccordo tra viabilità ordinaria ed autostrada, vale a ricordare le norme di circolazione vigenti in autostrada (fig. II.347); le sue dimensioni minime sono di 300 x 120 cm la parte sinistra e 300 x 180 cm la parte destra.

Fig. II 347 — PREAVVISO DI INIZIO AUTOSTRADA

Fig. II 347 — PREAVVISO DI INIZIO AUTOSTRADA

Indica l'inizio di un'autostrada o di una strada extraurbana principale. Posto all'inizio del tronco di raccordo con la viabilità ordinaria vale a richiamare le speciali norme di circolazione vigenti in autostrada o sulla strada extraurbana principale. Il colore di fondo è verde per l'autostrada e blu per le strade extraurbane principali.

Fig. II 346 — FINE AUTOSTRADA (colore di fondo verde)

Fig. II 346 — FINE AUTOSTRADA (colore di fondo verde)

22. Il segnale FINE AUTOSTRADA (fig. II.346) è identico al segnale AUTOSTRADA, ma con una barra diagonale rossa. In funzione di preavviso è corredato da un pannello modello II.1 e le sue dimensioni sono uguali a quelle del segnale autostrada.

23. I segnali INIZIO STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE e FINE STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE sono uguali a quelli di cui ai commi 21 e 22 ma con colore di fondo blu (figg. II.345, II.346, II.347).

Fig. II 348 — SENSO UNICO PARALLELO

Fig. II 348 — SENSO UNICO PARALLELO

24. Il segnale SENSO UNICO PARALLELO (fig. II.348) deve essere usato nelle intersezioni per indicare che sulla strada intersecata la circolazione è regolata a senso unico, precisandone nel contempo il senso. È installato parallelamente all'asse stradale ed è opportuno che sia combinato con il segnale NOME-STRADA assumendone identiche dimensioni. Se l'intersezione è semaforizzata i due segnali possono essere applicati al palo sopra la lanterna semaforica. Se il segnale del SENSO UNICO è impiegato da solo ha dimensioni normali di 25 x 100 cm.

Fig. II 349 — SENSO UNICO FRONTALE

Fig. II 349 — SENSO UNICO FRONTALE

25. Il segnale SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349) è installato normalmente all'asse della carreggiata e può integrare l'indicazione del segnale di cui al comma 24. Il segnale indica che la strada è a senso unico e che quindi i conducenti possono utilizzarne l'intera larghezza. Viene installato a destra e a sinistra, all'inizio del senso unico, con eventuali ripetizioni a sinistra. Le dimensioni sono quelle di tabella II.6. I segnali SENSO UNICO PARALLELO e SENSO UNICO FRONTALE devono essere installati dopo aver posto in opera il segnale di SENSO VIETATO dal lato interdetto all'entrata.

Fig. II 350 — PREAVVISO DEVIAZIONE CONSIGLIATA AUTOCARRI IN TRANSITO

Fig. II 350 — PREAVVISO DEVIAZIONE CONSIGLIATA AUTOCARRI IN TRANSITO

26. Il segnale PREAVVISO DI DEVIAZIONE CONSIGLIATA AUTOCARRI IN TRANSITO (fig. II.350) deve essere usato per presegnalare l'itinerario consigliato ai veicoli di massa superiore a 3.5 t per evitare che attraversino un centro abitato o parte di esso. Nel punto della deviazione deve essere usato il segnale DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA (fig. II.351).

Fig. II 351 — DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA

Fig. II 351 — DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA

Segnale di direzione consigliata per i veicoli di trasporto di cose. Nel pannello sono indicate le categorie di veicoli cui è consigliata la deviazione.

Fig. II 352 — LIMITI DI VELOCITÀ GENERALI

Fig. II 352 — LIMITI DI VELOCITÀ GENERALI

27. Il segnale LIMITI DI VELOCITÀ GENERALI (fig. II.352) deve essere usato particolarmente in prossimità delle frontiere nazionali per indicare i limiti di velocità generali in vigore in Italia. Il nome, il contrassegno e la bandiera italiana sono posti nella parte alta del cartello. Il segnale indica i limiti di velocità generali in vigore nel seguente ordine dall'alto verso il basso:

a) nel primo riquadro il limite massimo di velocità nei centri abitati;

b) nel secondo, il limite massimo di velocità fuori dei centri abitati;

c) nel terzo, il limite massimo di velocità sulle strade extraurbane principali;

d) nel quarto, il limite massimo di velocità sulle autostrade. Il bordo del cartello e la parte superiore sono a fondo blu o verde a seconda della viabilità su cui il segnale è installato, i riquadri sono a fondo bianco, i simboli dei primi due riquadri sono neri e il secondo è barrato da una linea rossa obliqua.

Fig. II 110/b — GUARDIA DI FINANZA

Fig. II 110/b — GUARDIA DI FINANZA

Fig. II 140/b — RIMORCHIO

Fig. II 140/b — RIMORCHIO

Fig. II 311 — PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA

Fig. II 311 — PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA

È impiegato per segnalare l'intersezione con una strada senza uscita.

Fig. II 332 — VIA LIBERA CON OBBLIGO DI CATENE O PNEUMATICI DA NEVE

Fig. II 332 — VIA LIBERA CON OBBLIGO DI CATENE O PNEUMATICI DA NEVE

Fig. II 332 art. 135 VIA LIBERA CON OBBLIGO DI CATENE O PNEUMATICI DA NEVE.

Fig. II 333 — VIA LIBERA CON CATENE O PNEUMATICI DA NEVE RACCOMANDATI

Fig. II 333 — VIA LIBERA CON CATENE O PNEUMATICI DA NEVE RACCOMANDATI

Fig. II 333 art. 135 VIA LIBERA CON CATENE O PNEUMATICI DA NEVE RACCOMANDATI.

Fig. II 335 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 335 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 335 art. 135 TRATTO TERMINALE DELLA STRADA O PASSO CHIUSO. Percorribile fino alla località indicata con obbligo di catene o pneumatici da neve.

Fig. II 336 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 336 — STRADA INTRANSITABILE

Fig. II 336 art. 135 TRATTO TERMINALE DELLA STRADA O PASSO CHIUSO. Percorribile fino alla località indicata con catene o pneumatici da neve raccomandati.

Fig. II 338 — USO CORSIE

Fig. II 338 — USO CORSIE

Indica le velocità minime obbligatorie in determinate corsie con l'obbligo da parte dei veicoli che non raggiungono le velocità indicate di spostarsi sulla o sulle corsie più a destra. Il colore di fondo dev'essere quello relativo alla viabilità su cui è installato.

Fig. II 339 — USO CORSIE

Fig. II 339 — USO CORSIE

Indica la o le corsie riservate al traffico normale e agli autobus dei servizi urbani di pubblico trasporto, precisandone il senso di percorrenza.

Fig. II 340 — USO CORSIE

Fig. II 340 — USO CORSIE

Indica la o le corsie riservate al traffico normale e agli autobus dei servizi urbani di pubblico trasporto, precisandone il senso di percorrenza.

Fig. II 343 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Fig. II 343 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Indica una riduzione da 3 a 2 corsie.

Fig. II 344 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Fig. II 344 — VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Indica un aumento da 2 a 3 corsie.

art. 136 Reg. C.d.S. — Segnali che forniscono indicazioni di servizi utili

1. I segnali che forniscono indicazioni di servizi utili devono essere collocati in prossimità del servizio segnalato, salvo che il cartello sia integrato da una freccia indicante la direzione da seguire; possono essere abbinati ad un pannello integrativo modello II.1 indicante la distanza in metri tra il segnale ed il servizio indicato. L'eventuale denominazione può essere riportata nello spazio sottostante il simbolo. I simboli relativi ai segnali di cui al presente articolo possono essere utilizzati, in formato opportunamente ridotto, entro i segnali di preavviso, di preselezione, di direzione e di conferma. Le dimensioni sono riportate nella tabella II.8, salvo diversa indicazione; per le autostrade devono essere adottate dimensioni di 150 x 225 cm con proporzionale aumento delle altre grandezze. Se il servizio è fornito nell'ambito autostradale, i segnali sono a fondo verde.

Fig. II 353 — PRONTO SOCCORSO

Fig. II 353 — PRONTO SOCCORSO

2. Il segnale di PRONTO SOCCORSO (fig. II.353) indica un posto sanitario organizzato per interventi di primo soccorso. Gli itinerari adducenti devono essere segnalati mediante analoghi cartelli di avvio, posti nelle intersezioni più importanti della viabilità principale.

Fig. II 354 — ASSISTENZA MECCANICA

Fig. II 354 — ASSISTENZA MECCANICA

3. Il segnale ASSISTENZA MECCANICA (fig. II.354) indica una officina meccanica o similari lungo la viabilità extraurbana.

Indica un'officina sita lungo la viabilità extraurbana. Il colore di fondo del cartello è quello proprio della viabilità lungo la quale è installato.

Fig. II 355 — TELEFONO

Fig. II 355 — TELEFONO

4. Il segnale TELEFONO (fig. II.355) indica un punto o posto telefonico pubblico lungo la viabilità extraurbana.

Indica un punto telefonico lungo la viabilità extraurbana. Il colore di fondo del cartello è quello proprio della viabilità lungo la quale è installato.

Fig. II 356 — RIFORNIMENTO

Fig. II 356 — RIFORNIMENTO

5. Il segnale RIFORNIMENTO (figg. II.356 e II.357) indica un impianto di distribuzione di carburante lungo la viabilità extraurbana.

Simbolo nero = benzina ordinaria. Il colore di fondo del cartello è quello proprio della viabilità lungo la quale è installato.

Fig. II 358 — FERMATA AUTOBUS

Fig. II 358 — FERMATA AUTOBUS

6. Il segnale FERMATA AUTOBUS (fig. II.358) indica i punti di fermata degli autoservizi di pubblico trasporto extraurbani. Lo spazio blu sottostante al quadrato bianco col simbolo nero può essere utilizzato per l'indicazione dei servizi in transito, loro destinazioni ed eventuali orari. Se tale spazio non è sufficiente, il segnale è integrato con un pannello modello II.6 avente le dimensioni della tabella II.9. Il segnale può essere usato anche lungo le strade entro il centro abitato .

Fig. II 359 — FERMATA TRAM

Fig. II 359 — FERMATA TRAM

7. Il segnale FERMATA TRAM (fig. II.359) indica i punti di fermata di una linea tranviaria. Si applicano le disposizioni del comma 6.

Indica i punti di fermata di linee tranviarie di trasporto pubblico extraurbano, precisando, ove occorre, servizio, linee, destinazioni, orari, in apposito pannello integrativo.

Fig. II 360 — INFORMAZIONI

Fig. II 360 — INFORMAZIONI

8. Il segnale INFORMAZIONI (fig. II.360) indica un posto di informazioni turistiche o di altra natura.

Indica un posto di informazioni turistiche o di altra natura.

Fig. II 361 — OSTELLO PER LA GIOVENTÙ

Fig. II 361 — OSTELLO PER LA GIOVENTÙ

9. Il segnale OSTELLO PER LA GIOVENTÙ (fig. II.361) indica un ostello o albergo per la gioventù.

Indica un ostello o un albergo per giovani.

Fig. II 362 — AREA PIC NIC

Fig. II 362 — AREA PIC NIC

10. Il segnale AREA PER PICNIC (fig. II.362) indica uno spazio attrezzato con tavoli, panche ed altri eventuali arredi, ove l'utente della strada possa fermarsi e sostare.

Fig. II 363 — CAMPEGGIO

Fig. II 363 — CAMPEGGIO

11. Il segnale CAMPEGGIO (fig. II.363) indica la vicinanza di una struttura ricettiva attrezzata ed autorizzata per l'attendamento di campeggiatori e la sosta di caravan e auto-caravan. È usato sulla viabilità extraurbana e su quella urbana periferica. PERIODO SOPPRESSO DAL D.P.R. 16 SETTEMBRE 1996, N. 610 .

Fig. II 364 — RADIO INFORMAZIONI STRADALI

Fig. II 364 — RADIO INFORMAZIONI STRADALI

12. Il segnale RADIO INFORMAZIONI STRADALI (fig. II.364) indica agli utenti la frequenza d'onda sulla quale possono ricevere le notizie utili per la circolazione stradale. Sulle autostrade i segnali vanno posti 500 metri circa dopo la fine della corsia di accelerazione delle entrate. Sulla viabilità normale sono posti 1 km circa dopo la fine dei centri abitati. La fornitura e la posa in opera sono a carico dell'ente proprietario, gestore o concessionario della strada.

Fig. II 365 — MOTEL / ALBERGO

Fig. II 365 — MOTEL / ALBERGO

13. Il segnale MOTEL (fig. II.365) indica la vicinanza di un albergo prossimo alla strada, fuori dei centri abitati e deve essere usato solo sulle strade extraurbane. Sulle autostrade il simbolo può essere inserito nei preavvisi di area di servizio.

Fig. II 366 — BAR

Fig. II 366 — BAR

14. I segnali BAR (fig. II.366) e RISTORANTE (fig. II.367) indicano rispettivamente la vicinanza di un esercizio di bar o di ristorante sulle strade extraurbane. Sulle autostrade il simbolo può essere inserito nei preavvisi di area di servizio. Questi segnali sono vietati nei centri abitati.

Fig. II 367 — RISTORANTE

Fig. II 367 — RISTORANTE

Indica sulle strade extraurbane e sulle autostrade, un ristorante. Il colore è rispettivamente blu o verde.

15. I segnali PARCHEGGIO DI SCAMBIO con autobus, ovvero tram, ovvero metropolitana ed altri servizi di trasporto od itinerari pedonali (figg. da II.368 a II.371), indicano od avviano verso un parcheggio di scambio ubicato e predisposto vicino ad una fermata o un capolinea dei mezzi di trasporto o di itinerari pedonali. Nella zona a destra in basso del segnale possono essere inserite le indicazioni essenziali relative alle destinazioni od ai numeri distintivi delle linee di pubblico trasporto disponibili. Le dimensioni sono riportate nella tabella II.7. Può essere aggiunto un pannello integrativo modello II.6 con la eventuale denominazione della fermata.

Fig. II 372 — AUTO SU TRENO

Fig. II 372 — AUTO SU TRENO

16. Il segnale AUTO SU TRENO E AUTO AL SEGUITO (figg. II.372 e II.373), posto nelle vicinanze di una stazione ferroviaria, avvia gli automobilisti al servizio di trasporto autovetture al seguito del viaggiatore. È installato a cura e spese dell'ente ferroviario previo accordo con l'ente proprietario della strada.

Fig. II 374 — AUTO SU NAVE

Fig. II 374 — AUTO SU NAVE

17. Il segnale AUTO SU NAVE (fig. II.374) posto in vicinanza di un porto, all'ingresso di un centro abitato, lungo il percorso verso il porto, avvia ai moli o punti di imbarco autoveicoli su navi traghetto. È installato lungo determinati itinerari, od anche entro l'area portuale per smistare i veicoli verso singoli punti di imbarco in rapporto alle destinazioni delle navi. I segnali posti entro la zona portuale devono contenere l'indicazione della destinazione, ove esistono diversi attracchi. Tale indicazione deve essere espressa col nome dell'isola, della nazione o della città di sbarco, in lingua italiana e nella lingua del paese di destinazione. Si può anche fare uso della sigla automobilistica della nazione di destinazione, in lettere nere entro un ovale bianco. È vietato l'uso di questo segnale per indicare agenzie di viaggio. Può essere aggiunto pannello integrativo modello II. 6 ove si ritengano utili ulteriori informazioni, come la compagnia di navigazione, il molo o il punto di imbarco.

Fig. II 375 — TAXI

Fig. II 375 — TAXI

18. Il segnale TAXI (fig. II.375) indica l'ubicazione di un'area di sosta riservata alle autovetture in servizio pubblico. L'area è delimitata da strisce gialle, integrata da iscrizioni orizzontali "TAXI". Le dimensioni normali sono di 40 x 6p0 cm, quelle grandi 60 x 90 cm.

Fig. II 376 — AREA DI SERVIZIO

Fig. II 376 — AREA DI SERVIZIO

19. Per indicare le AREE DI SERVIZIO sulla viabilità extraurbana e su quella autostradale è impiegato un segnale composito (fig. II.376) ove sono riportati i simboli dei servizi esistenti utilizzando i simboli appropriati previsti nei commi precedenti. All'interno delle aree possono essere usati segnali con il solo simbolo del servizio per indicarne la localizzazione, ovvero i percorsi da seguire per raggiungerli.

Fig. II 377 — AREA ATTREZZATA CON IMPIANTI DI SCARICO

Fig. II 377 — AREA ATTREZZATA CON IMPIANTI DI SCARICO

20. Il segnale AREA ATTREZZATA CON IMPIANTI DI SCARICO (fig. II.377) indica un'area attrezzata riservata alla sosta e al parcheggio delle auto-caravan dotata di impianti igienico-sanitari, atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride, raccolti negli appositi impianti interni delle auto-caravan e degli altri autoveicoli circolanti su strada dotati di analoghi impianti.

21. Il segnale POLIZIA (figg. da II.378 a II.381) indica la sede più vicina di un posto o ufficio di un organo di polizia. Sul segnale devono essere indicate la località, la via ed il numero di telefono. È installato lungo la viabilità extraurbana in prossimità degli accessi ai centri abitati. Il segnale è a fondo bianco con scritte in nero ed ha dimensioni di 60 x 90 cm. È installato a cura e spese del comune in cui ha sede il posto o organo di polizia.

Fig. II 357 — RIFORNIMENTO

Fig. II 357 — RIFORNIMENTO

Simbolo verde = benzina senza piombo; simbolo nero = benzina ordinaria. Il colore di fondo del cartello è quello proprio della viabilità lungo la quale è installato.

Fig. II 368 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON LINEE AUTOBUS

Fig. II 368 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON LINEE AUTOBUS

Indica od avvia a un parcheggio di scambio ubicato vicino ad una fermata o un capolinea di servizi di pubblico trasporto.

Fig. II 369 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON TRAM

Fig. II 369 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON TRAM

Indica od avvia a un parcheggio di scambio ubicato vicino ad una fermata o un capolinea di servizi di pubblico trasporto.

Fig. II 370 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON METROPOLITANE OD ALTRI SERVIZI EXTRAURBANI SU ROTAIA

Fig. II 370 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO CON METROPOLITANE OD ALTRI SERVIZI EXTRAURBANI SU ROTAIA

Fig. II 371 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO IN CORRISPONDENZA DI ITINERARI TURISTICI OD ESCURSIONISTICI A PIEDI

Fig. II 371 — PARCHEGGIO DI SCAMBIO IN CORRISPONDENZA DI ITINERARI TURISTICI OD ESCURSIONISTICI A PIEDI

Fig. II 373 — AUTO AL SEGUITO

Fig. II 373 — AUTO AL SEGUITO

Posto in vicinanza delle grandi stazioni ferroviarie avvia al servizio di trasporto auto al seguito del viaggiatore.

Fig. II 378 — POLIZIA STRADALE

Fig. II 378 — POLIZIA STRADALE

Indica la sede più vicina di un posto, un comando, un ufficio di un organo di Polizia. Il segnale è installato lungo la viabilità extraurbana in prossimità del centro abitato e precisa la località, indirizzo e numeri telefonici. Per indicare successivamente la direzione del posto, comando od ufficio, si impiegano normali segnali di direzione, o di conferma, a fondo bianco.

Fig. II 379 — POLIZIA DI STATO

Fig. II 379 — POLIZIA DI STATO

Fig. II 379 art. 136 POLIZIA DI STATO.

Fig. II 380 — CARABINIERI

Fig. II 380 — CARABINIERI

Fig. II 381 — GUARDIA DI FINANZA

Fig. II 381 — GUARDIA DI FINANZA

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