Definizioni generali e doveri nell'uso della strada

Il primo argomento del programma d'esame fissa il vocabolario con cui è scritto tutto il resto del Codice della Strada. Sapere esattamente che cosa sia una carreggiata, una corsia, una banchina o un centro abitato non è un esercizio di memoria: quasi ogni altra regola di circolazione è formulata usando questi termini, e all'esame le affermazioni giocano proprio sulla differenza fra un termine e l'altro.

Cosa dice la legge

Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati: 1) AREA DI INTERSEZIONE: parte della intersezione a raso, nella quale si intersecano due o più correnti di traffico. 2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attr…

art. 3 C.d.S. — Definizioni stradali e di traffico

Articoli di riferimento

Domande d'esame su questo argomento

La banca dati ministeriale contiene 531 domande su questo argomento. Eccone 8, con la risposta corretta.

  1. L'attraversamento pedonale viene segnalato con strisce bianche parallele — Vero

    L'art. 145 Reg. C.d.S. stabilisce che gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, larghe 50 cm. Le strisce bianche sono quindi proprio il modo con cui l'attraversamento viene segnalato.

  2. L'intersezione (incrocio) a raso è un insieme di sovrappassi, sottopassi e rampe — Falso

    L'insieme di sovrappassi, sottopassi e rampe è, per l'art. 3 C.d.S., l'intersezione a livelli sfalsati. L'intersezione a raso è invece l'area comune a più strade poste allo stesso livello.

  3. La carreggiata non comprende le piste ciclabili — Vero

    L'art. 3 C.d.S. definisce la carreggiata come la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli, composta da una o più corsie di marcia, e definisce a parte la pista ciclabile come parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi. Sono quindi due parti distinte della strada.

  4. Il marciapiede è riservato ai pedoni e ai veicoli in sosta, qualora non sia rialzato — Falso

    L'art. 3 C.d.S. definisce il marciapiede come parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni. È destinato ai soli pedoni, e la definizione non cambia a seconda che sia rialzato o delimitato in altro modo.

  5. Le macchine operatrici semoventi possono trasportare fino a quattro passeggeri — Falso

    L'art. 58 C.d.S., comma 1, ammette la circolazione su strada delle macchine operatrici per il proprio trasferimento e per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina o del cantiere: il trasporto di passeggeri non rientra fra gli usi previsti.

  6. Il caravan non è un rimorchio — Falso

    L'art. 56 C.d.S., comma 2 lettera e), classifica proprio il caravan fra i rimorchi: rimorchio a uno o due assi, con speciale carrozzeria, attrezzato per essere adibito ad alloggio esclusivamente a veicolo fermo.

  7. Quando si avvicina ad un incrocio, il conducente deve sempre usare la massima prudenza, anche quando gli altri conducenti devono dargli la precedenza — Vero

    L'art. 145 C.d.S., comma 1, impone ai conducenti che si approssimano a un'intersezione di usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. È un obbligo autonomo, che vale anche quando la precedenza spetta a noi: gli altri potrebbero non rispettarla.

  8. In vicinanza di un attraversamento pedonale, il conducente deve considerare che le persone anziane solitamente attraversano lentamente e con difficoltà — Vero

    L'art. 191 C.d.S., comma 3, impone ai conducenti di prevenire comunque le situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto.

Esercitati su questo argomento

Le domande qui sopra sono un estratto. Puoi esercitarti su tutte le 531 domande di «Definizioni generali e doveri nell'uso della strada», con correzione immediata e statistiche per argomento, su learn.preparapatente.it.

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